Le sette Caratteristiche di Dio

rappresentate dai

sette arcangeli-Ur o principi primari, come portatori delle Caratteristiche di Dio

con le loro funzioni e simboli e… la loro incarnazione sulla Terra

 

angelo    giovinetto

 

Dalla spiegazione dell’Apocalisse nell’Opera “Il libro di Grazia” di Anita Wolf, apprendiamo che gli angeli/arcangeli primi creati sono i rappresentanti delle caratteristiche di Dio, una Sua emanazione, dalla Sua essenzialità all’origine dei Tempi, quando Ur (l’Essenza del Dio esistente nella sua essenzialità non ancora manifestata), concesse a Se stesso una certa suddivisione per rendere una parte di Sé – in un certo modo – visibile a Sé. Una parte la lasciò per Sé, e l’altra fu ancora suddivisa in tre parti, di cui una per creare Sadhana, che avrebbe dovuto rappresentarLo, e due terzi per creare/portare le Sue sette Caratteristiche, quali Suoi arcangeli o portatori delle Caratteristiche.

 

[da “Il libro di Grazia” nel cap. II di ‘prefazioni’ –  versetti 7-9]:

«7. Ma i sette Spiriti che stanno a contatto con le comunità, non sono responsabili per il loro agire e non agire, nemmeno gli ‘angeli’ come riceventi di quegli scritti. Soltanto, hanno il potere  sulle comunità, e ricevono rispettivamente la funzione, le benedizioni o le piaghe da portare dal Regno e di riversarli. Gli Spiriti indicati sono le Caratteristiche di Dio, i Raggi fondamentali della vita che primordialmente colmavano la Personalità-Ur senza personificazione. Essi sono la stessa Personificazione di UR!

8. Da questa stessa personificazione, UR ha preso dapprima due Parti. Ha tenuto indietro una Parte per Sé. Dall’Essere invisibile Egli ha formato la Sua visibilità. Dalla seconda Parte, Egli ha creato l’Opera. Nelle due Parti, le sette Caratteristiche rimasero sempre la base del Suo Essere e dell’Opera. Ha ancora suddiviso la seconda Parte.

9. Dal terzo suddiviso, Egli prese la terza parte e creò la figlia Sadhana, la Sua prima figlia della Creazione. Dagli ulteriori due terzi Egli creò i sette Spiriti prima menzionati e li chiamò ‘i Suoi angeli’ o ‘principi della Luce’, inoltre anche ‘portatori delle sette Caratteristiche’. Giovanni vide costoro dinanzi al Seggio, che danno l’Incarico con l’Io sono’ ed il ‘Io diventerò’.»

 

 

Nell’altra Opera “Le quattro Pietre miliari” alla quarta parte “Giudizio” [cap.10], vengono presentati tutti gli arcangeli primari coadiutori e realizzatori dei Piani del Padre, i cui nomi sono:

Rafael, Zuriel, Michael, Uraniel, Muriel, Alaniel, Gabriel

Essi sono rappresentanti rispettivamente delle sette Caratteristiche dell’Essenza di Dio:

Amore, Sapienza, Volontà, Ordine, Serietà, Pazienza e Misericordia

e ciascuno con un segno che lo contraddistingue quale simbolo, ovvero rispettivamente:

la croce, la falce, la spada, la bilancia, il torchio, il calice, la corona

i quali a loro volta non rappresentano altro che una funzione:

difesa – avvocato – difesa – giudice – giudice – avvocato – distributore di corone

 

 

Al tempo del Giudizio finale!

Nella Creazione spirituale

primordiale

 

Nome

 

Caratteristiche

divinità

 

Simbolo

 

Funzione

 

Caratteristiche

Gesù

 

Sulla Terra

come:

 

presentato nell’Opera

fiaccola

Raphael

Amore

croce

difesa

Amore

ENOC /

/ ASARJA

Un angelo sulla Terra

fiaccola

Zuriel

Sapienza

falce

avvocato

Pazienza

ISAIA

E fu luce

fiaccola

Michael

Volontà

spada

difesa

Umiltà

ELIA

Il tisbito

fiaccola

Uraniel

Ordine

bilancia

giudice

Perdono

MOSE’

Quando morì Mosè

fiaccola

Muriel

Serietà

torchio

giudice

Costanza

ABRAMO

Il patriarca

fiaccola

Alaniel

Pazienza

falce

avvocato

Abnegazione

GIOBBE

“Sancto Sanctorum

fiaccola

Gabriel

Misericordia oppure Mansuetudine

corona

distributore di corone

Misericordia

ZURIEL[1] /

/ SIMEONE[2]

“Da lontano dalla Terra”

 

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Oltre a questo specchietto riassuntivo dedotto dall’Opera “Le quattro Pietre miliari” dalla quarta parte “Giudizio” al cap.10, altre diverse rivelazioni sono state comunicate all’umanità per spiegare le sette Caratteristiche di Dio.

Di seguito le citazioni tratte dai vari mistici:

a Gottfried Mayerhofer:           nel «Supplemento alla Predica n.32»;

a Gottfried Mayerhofer:           brevemente accennato nella «Spiegazione dell’Apocalisse» versetti 15 e16;

ad Anita Wolf:                         in una comunicazione «Le sette Caratteristiche»;                               in preparazione

a Jakob Lorber:                        tratto dal «Grande Evangelo di Giovanni» vol. VII cap. 18;

a Jakob Lorber:                        tratto dal «Grande Vangelo di Giovanni» vol. 1 cap. 5, 1-22;

 

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[1] Zuriel: nome terreno di Gabriel da non confondere con l’arcangelo Zuriel, Gabriel incarnato in un discendente di Adamo col nome terreno di Zuriel: figlio di Matusalem, figlio di Enoch, figlio di Jared, figlio di Malaleel, figlio di Kenan, figlio di Set, figlio di Adamo. (storia dei primi uomini da Adamo al Diluvio dettata in tre volumi a Jakob Lorber nel testo “Il governo della Famiglia di Dio” nel 1841.

[2] Simeone: nome dell’indicato anziano (che anziano non era) che nel Vangelo (Luca  2,25) è presente alla circoncisione di Gesù, in effetti compare in Palestina (cioè non è una incarnazione, poiché l’ha già superata in Zuriel) alcuni anni prima della nascita del Redentore, per istruire alcuni sacerdoti del Tempio e prepararsi per il grande evento, racconto dettato nei particolari ad Anita Wolf nel 1959 col titolo “Da lontano dalla Terra”.